TY  -  JOUR
AU  -  Jannini, Tommaso B.
AU  -  Siracusano, Alberto
AU  -  Niolu, Cinzia
T1  -  Disturbi dell’umore, farmaci e disfunzioni sessuali
PY  -  2024
Y1  -  2024-05-01
DO  -  10.1722/4363.43529
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  30
IS  -  2
SP  -  59
EP  -  69
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/4363.43529
N2  -  L’articolo analizza le interazioni tra disturbi dell’umore, farmaci psicotropi e disfunzioni sessuali. La depressione maggiore e il disturbo bipolare compromettono spesso la funzione sessuale, aggravata ulteriormente dai trattamenti farmacologici come gli antidepressivi (Selective Serotonin Reuptake Inhibitors – SSRI, Serotonin-Norepinephrine Reuptake Inhibitors – SNRI) e gli stabilizzatori dell’umore (litio, anticonvulsivanti). Gli SSRI, ad esempio, riducono il desiderio sessuale e complicano l’orgasmo. Farmaci come il bupropione e la mirtazapina presentano invece un minore impatto sulla funzione sessuale, rendendoli valide alternative terapeutiche. Nel disturbo bipolare, episodi maniacali possono indurre ipersessualità, mentre quelli depressivi comportano una riduzione del desiderio sessuale. La lamotrigina è considerata una scelta più sicura per quanto riguarda gli effetti collaterali sessuali rispetto ad altri stabilizzatori dell’umore. La gestione delle disfunzioni sessuali richiede un approccio integrato, che includa il monitoraggio della funzione sessuale e il dialogo tra medico e paziente per migliorare l’aderenza al trattamento e la qualità della vita.
ER  -   
