TY  -  JOUR
AU  -  Martorana, Alessandro
AU  -  Bonomi, Chiara Giuseppina
AU  -  Bernocchi, Francesca
AU  -  Di Donna, Martina Gaia
AU  -  Assogna, Martina
T1  -  Il decadimento cognitivo in psichiatria: inquadramento clinico, diagnostico, terapeutico
PY  -  2021
Y1  -  2021-01-01
DO  -  10.1722/3653.36341
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  27
IS  -  1
SP  -  19
EP  -  25
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/3653.36341
N2  -  La disfunzione cognitiva si distingue dal deterioramento cognitivo per l’assenza di un carattere di evolutività del disturbo, e può spesso associarsi alla presenza di malattie psichiatriche. Alcuni pazienti psichiatrici presentano tuttavia un effettivo declino, il cui substrato patogenetico non è ancora totalmente chiarito. Grazie al progresso farmacologico e delle condizioni socio-economiche, le prospettive di vita per i malati psichiatrici sono oggigiorno migliori, ma questi miglioramenti hanno anche contribuito a facilitare la progressione delle sindromi psichiatriche verso la neurodegenerazione, tramite processi tra cui l’aggravarsi di condizioni pre-esistenti e l’invecchiamento fisiologico. Riconoscere il manifestarsi di questa progressione è possibile solo con un corretto inquadramento diagnostico, e necessita inoltre di un adeguato trattamento. Pertanto, la consapevolezza che il coinvolgimento delle funzioni cognitive possa evolversi da semplice disfunzione a franco declino rappresenta al giorno d’oggi una sfida per la psichiatria, che apre all’opportunità di inquadrare correttamente i pazienti, comprendere la fisiopatologia dei meccanismi neurodegenerativi in queste malattie, sviluppare marcatori diagnostici affidabili e implementare adeguati interventi terapeutici.
ER  -   
