TY  -  JOUR
AU  -  Carpiniello, Bernardo
T1  -  I Servizi di salute mentale al tempo del COVID-19
PY  -  2020
Y1  -  2020-09-01
DO  -  10.1722/3567.35483
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  26
IS  -  3
SP  -  153
EP  -  170
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/3567.35483
N2  -  Introduzione. L’epidemia da COVID-19 è un grave problema di salute pubblica mondiale con severe ripercussioni anche sulla salute mentale. Obiettivi. L’obiettivo del presente lavoro è di analizzare la risposta dei servizi di salute mentale durante la emergenza pandemica. Metodo. Revisione narrativa della principale letteratura nazionale e internazionale sulla risposta dei Servizi di salute mentale durante la pandemia. Risultati. Quasi ovunque i servizi hanno dovuto subire una più o meno profonda riorganizzazione che, per quanto riguarda i servizi di psichiatria di comunità, ha comportato una notevole riduzione delle attività, solo in parte compensata dalla cosiddetta “telepsichiatria”. Parallelamente si è avuta una contrazione delle attività dei servizi ospedalieri, molti dei quali sono stati riconvertiti in unità di terapia intensiva o semintensiva per pazienti affetti da COVID-19 o hanno dovuto ridurre i posti letto per consentire l’applicazione delle regole di distanziamento personale a livello intraospedaliero. Per la gestione intraospedaliera dei pazienti affetti da disturbi mentali gravi COVID positivi o sintomatici, l’opzione prevalente è stata la creazione di specifiche unità psichiatriche per pazienti COVID positivi o la creazione nei reparti psichiatrici di aree separate ed isolate. Ovunque si sono verificate notevoli difficoltà costituite dalla carenza di dispositivi di protezione per operatori e pazienti e per garantire il rispetto delle regole di distanziamento e delle regole di protezione da parte dei pazienti acuti. Un problema segnalato è costituito dal cosiddetto “doppio stigma”, cioè la discriminazione nell’accesso alle unità di terapia intensiva e semintensiva per i pazienti affetti da disturbi mentali e sindrome da SARS-Cov2-19. Conclusioni. La riduzione delle attività dei servizi di salute mentale ha coinciso col momento di maggior bisogno, quando la popolazione generale ha dovuto subire un profondo distress legato alla pandemia, con conseguenze notevoli sulla salute mentale. Considerato il sicuro aumento dei bisogni assistenziali a causa delle gravi conseguenze socioeconomiche della pandemia, è auspicabile il potenziamento dei servizi di salute mentale.
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