TY  -  JOUR
AU  -  Sampogna, Gaia
AU  -  Albert, Umberto
AU  -  Carmassi, Claudia
AU  -  Carrà, Giuseppe
AU  -  Cirulli, Francesca
AU  -  Dell’Osso, Bernardo
AU  -  Del Vecchio, Valeria
AU  -  Giallonardo, Vincenzo
AU  -  Luciano, Mario
AU  -  Nanni, Maria Giulia
AU  -  Pompili, Maurizio
AU  -  Sani, Gabriele
AU  -  Tortorella, Alfonso
AU  -  Volpe, Umberto
AU  -  Fiorillo, Andrea
T1  -  Dalla gestione dell’emergenza alla quotidianità assistenziale: tutto come prima o possiamo fare meglio di prima?
PY  -  2020
Y1  -  2020-09-01
DO  -  10.1722/3567.35482
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  26
IS  -  3
SP  -  145
EP  -  152
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/3567.35482
N2  -  La pandemia da COVID-19 rappresenta un evento sanitario globale senza precedenti. Con lo scopo di contenere la diffusione della pandemia, e in considerazione della mancanza di strategie di trattamento appropriate e di vaccini, sia in Italia che in numerosi altri Paesi sono state adottate misure di isolamento domiciliare, quarantena, distanziamento fisico e lockdown. Le conseguenze psicopatologiche della pandemia includono la paura di contrarre l’infezione, la paura di morire o di perdere i propri cari, il senso di incertezza e di preoccupazione verso il futuro. L’Italia è stata la prima nazione occidentale gravemente colpita dalla pandemia, e per molte settimane è stata la nazione con il più alto numero di infetti e soggetti deceduti a causa del COVID-19. Con l’inizio della fase 1, l’intero servizio sanitario nazionale è andato incontro a un’improvvisa e rapida riorganizzazione delle attività e delle prestazioni sanitarie erogate, al fine di aderire alle norme per il contenimento dell’infezione. Le attività dei servizi di salute mentale non sono mai state interrotte in quanto considerate attività essenziali, ma sono state riorganizzate al fine di garantire la sicurezza per pazienti e operatori. Durante la fase 2, in previsione di un aumento della richiesta di assistenza per problemi di salute mentale da parte della popolazione generale, sono stati sviluppati interventi di sostegno di telemedicina. Da questa emergenza, è emersa la capacità di resilienza del sistema sanitario che, nonostante il carico e le richieste in aumento, è riuscito a garantire un servizio assistenziale continuativo ai pazienti. Inoltre, la telemedicina e i supporti digitali, che per troppo tempo non sono stati adeguatamente utilizzati, stanno dimostrando oggi tutte le proprie potenzialità.
ER  -   
