TY  -  JOUR
AU  -  Licitra Rosa, Carmelo
AU  -  Antonucci, Carla
AU  -  Siracusano, Alberto
AU  -  Centonze, Diego
T1  -  Alcune questioni preliminari alla pratica della telepsicoterapia e cenni sulla teoria dello sguardo in Lacan
PY  -  2020
Y1  -  2020-05-01
DO  -  10.1722/3517.35059
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  26
IS  -  2
SP  -  117
EP  -  128
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/3517.35059
N2  -  La seduta psicoanalitica lacaniana dà un rilievo importante al corpo, al corpo del paziente ma anche al corpo dell’analista. In seduta i due corpi si incontrano, si compongono e si ricompongono nelle loro tre componenti costitutive: l’immaginario, il simbolico e il reale. Nella seduta a distanza viene a mancare la parte reale del corpo ma vi sono due oggetti che possono essere messi in gioco per dare alla seduta un colore di reale: l’oggetto voce e l’oggetto sguardo. L’oggetto sguardo occupa nell’insegnamento di Lacan un posto rilevante. La definizione della funzione dello sguardo, da un lato, è in progressione con il percorso di ricerca di Lacan, dall’altro è causa di un suo significativo spostamento.Di primo acchito sembra che le riflessioni di Lacan sul reale del campo visivo siano contenute in due corsi seminariali della metà degli anni Sessanta: I quattro concetti fondamentali della psicoanalisi del 1964 e L’objet de la psychanalyse del 1965-1966. In realtà per comprendere il pensiero di Lacan sulla visione è impossibile non prendere in considerazione l’incertezza del suo insegnamento. Fino agli anni Sessanta, il campo visivo è l’immaginario, il principio costitutivo della realtà nel suo darsi fenomenico all’esperienza di un soggetto. Si tratta del registro opposto al campo della parola come Lacan ci mostra con il cosiddetto “schema L”. Successivamente ritroviamo l’immaginario come subordinato al sistema simbolico secondo il modello dello schema ottico del vaso di fiori rovesciato di Bouasse. È solo con il seminario del 1964 che Lacan compie un’inversione di rotta e il visivo diventa segno dell’emersione di un reale irriducibile sia alla realtà sia alla mediazione del soggetto della conoscenza. La scissione che separa realtà e reale si riproduce in Lacan all’interno del campo visivo: per un verso principio cardine della consistenza dell’esperienza della realtà (come immaginario), mentre dall’altro elemento di irriducibilità alla realtà (come oggetto-sguardo).
ER  -   
