TY  -  JOUR
AU  -  Pontillo, Maria
AU  -  Tata, Maria Cristina
AU  -  Cicala, Gianpaolo
AU  -  Ricci, Riccardo
AU  -  Vicari, Stefano
T1  -  Pandemia da COVID-19 e adolescenti con disturbi neuropsichiatrici: esiti psicologici e prospettive di intervento
PY  -  2020
Y1  -  2020-05-01
DO  -  10.1722/3517.35056
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  26
IS  -  2
SP  -  81
EP  -  95
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/3517.35056
N2  -  La pandemia da nuovo coronavirus (COVID-19) ha costretto numerosi Paesi nel mondo ad assumere misure di contenimento severe, quali lockdown e distanziamento sociale, con conseguenti effetti negativi sul benessere psicologico individuale. Alcune ricerche pubblicate in questi ultimi mesi hanno documentato la presenza di un’incidenza aumentata di ansia, depressione e disturbi del sonno nelle popolazioni investite dalla pandemia da COVID-19. Si tratta tuttavia di studi condotti principalmente su adulti e giovani adulti senza pregressi disturbi neuropsichiatrici. In realtà anche bambini e adolescenti sono largamente colpiti dagli effetti psicologici e sociali dell’emergenza in corso. L’incertezza causata dalla chiusura, poi riapertura e sempre paventata chiusura delle scuole unita all’abolizione delle occasioni di socializzazione e all’esposizione continua ad una situazione di trauma collettivo ne minaccia significativamente la salute mentale. In quest’ottica, bambini e adolescenti affetti da disturbi neuropsichiatrici rappresentano una delle categorie più fragili alla quale prestare attenzione. In questo studio abbiamo esaminato gli effetti psicologici e di modificazione delle attività quotidiane prodotti dalla pandemia da COVID-19 e dal lockdown generalizzato su un campione di 128 adolescenti e preadolescenti con disturbo neuropsichiatrico. I ragazzi intervistati e le loro famiglie riferiscono significativi cambiamenti nella partecipazione ad attività scolastiche e sociali con una diminuzione significativa del tempo dedicato allo studio ed un aumento significativo del tempo trascorso a letto o a dormire nelle ore diurne. Ciò si è registrato nonostante le procedure di didattica a distanza (DAD) applicate dalle varie scuole. Inoltre, ragazzi e famiglie riferiscono un aumento significativo (più di quattro ore al giorno) del tempo dedicato all’uso dei videogiochi e dei social network, seppure questi ultimi si siano rilevati un ottimo strumento per mantenere i contatti sociali. Nel nostro campione di ragazzi con disturbo neuropsichiatrico, la DAD potrebbe non essere stata efficace nel mantenere dei buoni livelli di motivazione rispetto alla presenza alle lezioni online e allo svolgimento dei compiti assegnati. La proposta di protocolli DAD definiti, condivisi dalle varie scuole e inclusivi, si pone dunque come di urgenza nel supporto ai ragazzi con disturbo neuropsichiatrico.Per quanto riguarda le reazioni emotive e comportamentali associate alla pandemia e al lockdown generalizzato, gran parte dei ragazzi riferisce di aver sperimentato esperienze dissociative, disturbi del sonno, intenso turbamento emotivo associato al pensiero della pandemia, aumento dell’irritabilità e aumento dei livelli di allerta in risposta a stimoli ambientali anche di scarsa salienza. In una certa percentuale di casi (41%) viene riferito un peggioramento della sintomatologia clinica associata alla diagnosi neuropsichiatrica. Vi è anche una percentuale di casi (12%) che riferisce invece un miglioramento del quadro clinico nel corso della pandemia. Per la parte restante (47%) si rileva una certa stabilità del quadro clinico. Questo risultato necessita di essere approfondito mettendo in relazione le variazioni del quadro clinico riferite con il livello di continuità terapeutica assicurata ai ragazzi durante la pandemia e con il tipo di diagnosi neuropsichiatrica presente prima di essa. Questi risultati, da considerarsi ancora preliminari, supportano le evidenze sui significativi effetti psicologici della pandemia da COVID-19 in ragazzi con disturbo neuropsichiatrico e richiamano l’attenzione sulla necessità di mettere a punto misure correttive e anche preventive da attuarsi nel corso di emergenze di questo tipo.
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