TY  -  JOUR
AU  -  Siracusano, Alberto
AU  -  Longo, Lucia
AU  -  Alcini, Stefano
AU  -  Bianciardi, Emanuela
AU  -  Camillo, Veronica
AU  -  Di Lorenzo, Giorgio
AU  -  Niolu, Cinzia
T1  -  Epidemia COVID-19: la necessità di un ospedale resiliente
PY  -  2020
Y1  -  2020-01-01
DO  -  10.1722/3473.34558
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  26
IS  -  1
SP  -  47
EP  -  56
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/3473.34558
N2  -  L’evoluzione della pandemia da COronaVIrus Disease 2019 è stata rapida, drammatica, caotica, complicata dall’eterogeneità e dall’insufficienza dei sistemi sanitari coinvolti. In questo scenario, l’ospedale ha dovuto sviluppare un nuovo tipo di resilienza costituita da elementi individuali e di gruppo degli operatori sanitari, dagli stessi sistemi organizzativi, strutturali ed economici. Possiamo chiamare questo nuovo assetto “ospedale resiliente”. L’ospedale resiliente è un ospedale che ha la capacità di attuare azioni proattive per anticipare le criticità dell’evento, di far fronte alla gestione dell’emergenza quando la crisi si sviluppa e di cambiare plasticamente con azioni reattive una volta che l’evento è passato. In questo articolo, discutiamo i diversi presupposti per creare un ospedale resiliente. Il ruolo della psichiatria risulta fondamentale e imprescindibile per la promozione di un ospedale resiliente. La tecnica del defusing emotivo è stata efficace per la prevenzione primaria della salute mentale degli operatori sanitari e si è rivelata fondamentale per rafforzarne la resilienza individuale e di gruppo, incrementando le risorse interne ed esterne dell’ospedale resiliente.
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