TY  -  JOUR
AU  -  Barlati, Stefano
AU  -  Calzavara Pinton, Irene
AU  -  Savorelli, Arianna
AU  -  Vita, Antonio
T1  -  L’impatto dell’emergenza COVID-19 sui servizi di salute mentale: tra clinica e organizzazione
PY  -  2020
Y1  -  2020-01-01
DO  -  10.1722/3473.34557
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  26
IS  -  1
SP  -  33
EP  -  46
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/3473.34557
N2  -  La pandemia COVID-19, oltre alle vittime direttamente causate dal virus e dalle sue sequele patologiche e alla disabilità residuante da molte condizioni “guarite”, ha avuto e avrà un impatto straordinario sulla salute mentale dell’intera popolazione. Diversi sono i gruppi potenzialmente suscettibili all’impatto psicosociale della pandemia: la popolazione generale, afflitta dalla paura del contagio e dagli effetti delle misure restrittive e di distanziamento sociale; le persone “in quarantena” perché venute in contatto con casi positivi; i soggetti clinicamente guariti, ma ancora positivi al virus e perciò isolati; i parenti delle molte vittime della malattia; i soggetti fragili, come ad esempio gli anziani, ma anche soggetti in condizioni di grave povertà o marginalità; i pazienti affetti da disturbi mentali di varia gravità; e, infine, gli operatori sanitari coinvolti in varia misura nella cura delle persone affette da COVID-19. Pur nell’ambito della pandemia, la riorganizzazione dei sistemi sanitari non ha intaccato l’attività dei sevizi di salute mentale, che è stata in parte ridimensionata e ricalibrata senza però essere mai sospesa. Gli specialisti della salute mentale dovrebbero interpretare un ruolo particolare nel contesto così straordinario di un disastro su scala mondiale, ruolo che trascende il campo meramente psichiatrico. In questo scenario, i Dipartimenti di Salute Mentale (DSM) dovrebbero assumere posizioni di leadership, fornendo indicazioni al legislatore mirate a garantire una corretta gestione delle conseguenze psicosociali della pandemia. Per fronteggiare le conseguenze psicologiche dell’epidemia nelle diverse popolazioni a rischio, una vera epidemia nell’epidemia, ed in conformità alla letteratura recente e alle esperienze acquisite, dovrebbe inoltre essere attivato un team di salute mentale di comunità, comprendente psichiatri, psicologi, infermieri e altri operatori della salute mentale. Dovranno inoltre essere individuate nuove strategie di lavoro, che possano agevolare l’erogazione di servizi, implementando ad esempio l’utilizzo della tecnologia nei percorsi clinico-terapeutici (telepsichiatria).
ER  -   
