TY  -  JOUR
AU  -  Rodolico, Alessandro
AU  -  Signorelli, Maria
AU  -  Aguglia, Eugenio
T1  -  Emergenza migratoria e psicopatologia correlata
PY  -  2018
Y1  -  2018-05-01
DO  -  10.1722/3078.30712
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  24
IS  -  2
SP  -  107
EP  -  119
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/06/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/3078.30712
N2  -  La migrazione è un fenomeno che ha segnato il secolo scorso, ma che nel secolo corrente ha determinato il configurarsi di una vera e propria emergenza. La mobilitazione ha interessato già oltre 65 milioni di individui, quindi il continente europeo si è trovato a gestire una mobilitazione ingente di individui, in maniera non sempre efficace. Le esperienze traumatiche pre- e post-migratorie hanno un significativo impatto sulla salute psichica dei migranti, determinando un aumento del rischio psicopatologico. Tra i disturbi psicopatologici, la letteratura scientifica si è concentrata sui disturbi legati allo stress come il disturbo post-traumatico (DPTS), tuttavia sono molto comuni i disturbi di tipo depressivo e i disturbi d’ansia. I dati relativi all’efficacia del supporto psicofarmacologico sono scarsi maggiori informazioni, invece, si hanno rispetto agli interventi psicoterapici, essenzialmente di tipo cognitivo comportamentale che risultano efficaci nel DPTS, mentre minore è l’evidenza per i disturbi affettivi e d’ansia. D’altra parte, l’interesse volto alle psicosi è stato alimentato dalla assai maggiore prevalenza nelle popolazioni immigrate rispetto a quelle autoctone, ascrivendosi tra i fattori di rischio dello slatentizzarsi di quadri sottosoglia. Dalla letteratura presentata emergono aree critiche che rendono talora più difficoltoso il supporto a queste popolazioni quali: ostacoli linguistici, differenti modalità interpretative dei disturbi mentali, timore di essere stigmatizzati e un disagio sociale di base. L’attuale quadro internazionale impone quindi maggiore attenzione alle condizioni di salute e al disagio psichico di questi soggetti, che se non sufficientemente attenzionato rischia di determinare gravi conseguenze sul piano sociale e sanitario.
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