TY  -  JOUR
AU  -  Maggini, Carlo
AU  -  Pintus, Antonello
T1  -  Il trattamento farmacologico dei Disturbi di Personalità
PY  -  2001
Y1  -  2001-04-01
DO  -  10.1722/2777.28197
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  7
IS  -  2
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2777.28197
N2  -  Il trattamento farmacologico dei disturbi di personalità trova giustificazione nell'assunto della mediazione neurotrasmettitoriale delle dimensioni temperamentali (modello di Cloninger) e delle dimensioni psicobiologiche di spettro (modello di Siever e Davis), proprie dei vari disturbi di personalità. La specificità fisiopatologica di dette dimensioni, fornisce il rationale del trattamento farmacologico, che si indirizza non alla categoria nosografica, bensì alle singole dimensioni che la caratterizzano: il target della farmacoterapia è rappresentato, infatti, dalle dimensioni psicopatologiche (affettiva, impulsivo/comportamentale e percettivo/cognitiva) o meglio dalle disregolazioni neurotrasmettitoriali che le sottendono, come condizioni di vulnerabilità di tratto o di scompenso acuto. Dei tre modelli concettuali della farmacoterapia dei disturbi di personalità proposti da Gitlin - la farmacoterapia tratta the disorder itself, the core trait vulnerabilities or symptom clusters e the Axis I comorbid disorders - in armonia con il dominante approccio dimensionale è dunque il secondo ad essere privilegiato. 
ER  -   
