TY  -  JOUR
AU  -  Brugnoli, Roberto
AU  -  Palma, Adalgisa
T1  -  Effetti secondari e collaterali  in corso di trattamento antidepressivo
PY  -  1999
Y1  -  1999-04-01
DO  -  10.1722/2769.28157
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  5
IS  -  2
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/07/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2769.28157
N2  -  Attualmente la terapia antidepressiva si è arricchita di "nuovi farmaci" ed ha determinato in questo modo un ampliamento delle alternative di scelta, un miglioramento della personalizzazione della terapia e soprattutto un maggior avvicinamento al sempre attuale obiettivo ippocratico del "primum non nocere". La conoscenza dell'attività biologica e del potenziale rischio di indurre effetti collaterali è fattore di principale importanza nella scelta della terapia farmacologica e, probabilmente, rappresenta la base da cui partire per valutare i benefici di un trattamento rispetto agli aspetti negativi. Lo scopo di questo lavoro è quello di proporre una sintetica rassegna, di facile consultazione clinica, sulle potenzialità di danno iatrogeno delle diverse classi di antidepressivi. In realtà si tratta di un rapido aggiornamento su quanto riportato dalla recente letteratura a proposito dell'incidenza degli effetti secondari, organo-specifici, riscontrati nelle terapie con gli antidepressivi "classici" (triciclici), con gli inibitori selettivi delle monoaminossidasi irreversibili (IMAO) e reversibili (RIMA), con i serotoninergici (IRSS), con gli ancor più "nuovi" inibitori selettivi della ricaptazione di noradrenalina (NARI) e con quelli con specifica attività sulla serotonina e noradrenalina (SNRI). All'interno della trattazione vengono inoltre ricordate le principali interazioni con altri farmaci, distinguendo quelli di uso psichiatrico da quelli di uso internistico e fornite alcune indicazioni sulle precauzioni da utilizzare nel caso di terapie con IMAO.
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