TY  -  JOUR
AU  -  De Vanna, Maurizio
AU  -  Aguglia, Eugenio
T1  -  Parametri di valutazione della schizofrenia resistente
PY  -  1998
Y1  -  1998-10-01
DO  -  10.1722/2767.28146
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  4
IS  -  4
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/06/11
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2767.28146
N2  -  Gli autori definiscono gli elementi storici e culturali che sono sottesi al concetto di schizofrenia resistente, che solo in parte risulta attribuibile al decorso naturale, tendenzialmente maligno della malattia. In una review sull'argomento emergono le determinanti biologiche, psicopatologiche e cliniche. La recente introduzione degli antipsicotici cosiddetti atipici ha stimolato la ricerca sui fattori che possono determinare la mancata risposta al trattamento. Il concetto di resistenza è sempre stato mal definito, sia per la natura essenzialmente cronica del processo schizofrenico, sia per la sua eterogeneità clinica. La variabilità dei dati riportati in letteratura, le cui percentuali sono oscillanti tra 20 e 33% di schizofrenici resistenti, dipende dal tipo di parametri di valutazione dell'outcome che viene adottato dai singoli ricercatori. In particolare, in merito al monitoraggio delle variazioni sintomatologiche, una valutazione più completa dei risultati di una terapia richiede l'analisi di altre variabili quali le funzioni cognitive, il rendimento scolastico e/o lavorativo, il grado di autosufficienza, il comportamento suicidario, il supporto familiare e sociale e più in generale la qualità della vita dei pazienti trattati.
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