TY  -  JOUR
AU  -  Pintus, Antonello
AU  -  Maggini, Carlo
T1  -  Schizoidia: il tramonto di un concetto
PY  -  1998
Y1  -  1998-07-01
DO  -  10.1722/2766.28142
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  4
IS  -  3
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2766.28142
N2  -  Nella tradizione psichiatrica il termine schizoidia è stato riferito a sindromi considerate "al confine della schizofrenia", sia per gli aspetti fenomenici sia per l'ipotizzato legame genetico con la malattia. Nella letteratura la relazione tra schizoidia e schizofrenia è stata concettualizzata in termini di "continuità" o "transizione", di "limite"o "salto", di "identità" tra personalità e malattia. La schizoidia, una volta considerata "il custode del segreto eziopatogenetico della schizofrenia", ha progressivamente perduto il suo ruolo esaurendo, nelle parole di Manfred Bleuler, un ciclo vitale che l'ha vista dominare «l'intero pensiero psichiatrico e svanire entro la metà del secolo». Nella nosografia attuale il concetto è stato identificato con una categoria "descrittivamente pallida" e il posto che storicamente ad esso era riconosciuto è stato preso dal Disturbo Schizotipico di Personalità. La controversa classificazione del Disturbo Schizotipico di Personalità, tra i disturbi di personalità nel DSM-IV e tra i disturbi schizofrenici nell'ICD-10, ripropone la problematica relazione fra "stato" e "tratto" che ha accompagnato la storia del concetto di schizoidia nel pensiero psichiatrico dell'intero secolo.
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