TY  -  JOUR
AU  -  Perugi, Giulio
AU  -  Micheli, Claudia
AU  -  Socci, Cristina
AU  -  Madaro, Donato
AU  -  Cassano, Giovanni Battista
T1  -  Aspetti nosografici e diagnostici degli stati misti
PY  -  1997
Y1  -  1997-07-01
DO  -  10.1722/2762.28120
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  3
IS  -  3
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/05/31
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2762.28120
N2  -  Nel presente contributo viene passata in rassegna la letteratura più recente e riportata la nostra esperienza al fine di validare e caratterizzare clinicamente una definizione più ampia degli stati misti bipolari, derivante dai criteri di Kraepelin e da quelli della scuola di Vienna.In accordo con i criteri di Pisa, che rappresentano una modifica operativa di questi concetti classici, gli stati misti sono definiti come una condizione di persistente instabilità di manifestazioni affettive di opposta polarità, che di solito fluttuano indipendentemente, nell'ambito di una marcata perplessità emozionale.La nostra esperienza rivela che la fenomenologia degli stati misti non può essere considerata semplicemente la mera sovrapposizione di sintomi di opposta polarità e che, in molti casi, essa rappresenta una fase eccitato-espansiva nell'ambito di un temperamento depressivo o irritabile, oppure una sintomatologia melanconica in un temperamento ipertimico.Queste osservazioni sembrano fornire supporto ad un approccio più ampio agli stati misti, di tipo europeo rispetto a quello meno inclusivo fornito dai criteri del DSM-III-R (e da quelli essenzialmente sovrapponibili del DSM-IV).
ER  -   
