TY  -  JOUR
AU  -  Michielin, Paolo
AU  -  Liguori, Lia
T1  -  Interventi cognitivo-comportamentali nella riabilitazione psicosociale
PY  -  1997
Y1  -  1997-04-01
DO  -  10.1722/2761.28115
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  3
IS  -  2
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2761.28115
N2  -  Nell'articolo gli autori forniscono una rassegna critica delle diverse applicazioni del metodo cognitivo-comportamentale alla riabilitazione psicosociale, in particolare di pazienti schizofrenici. Una delle prime e più diffuse applicazioni dell'analisi e della modificazione del comportamento è l'Economia Simbolica. Essa è stata utilizzata soprattutto con pazienti psichiatrici istituzionalizzati, ma può rivelarsi utile anche nel processo di superamento degli ospedali psichiatrici. Numerosi studi hanno dimostrato l'efficacia del rinforzo contingente di un ampio repertorio di comportamenti necessari ad un funzionamento autonomo e adeguato nell'ambiente comunitario; tra questi l'igiene e la cura della persona, le abilità domestiche, la partecipazione ad attività di gruppo. Un problema diffuso tra i pazienti psichiatrici riguarda le inadeguate capacità di interazione in diversi contesti; la competenza sociale sembra essere un importante predittore degli esiti della schizofrenia. Per tali motivi i programmi di sviluppo delle abilità sociali si sono rapidamente diffusi. Componenti essenziali di questi programmi sono l'osservazione e l'analisi delle specifiche situazioni sociali e interpersonali che il paziente ha difficoltà ad affrontare e ripetute prove comportamentali delle modalità alternative di approccio, con la guida del terapeuta per acquisire risposte efficaci. Molti studi sostengono l'ipotesi che lo stress ambientale sia uno dei principali fattori che contribuiscono a determinare l'esordio e la gravità degli episodi schizofrenici. I programmi basati sul modello stress-diatesi comprendono tecniche comportamentali per lo sviluppo di abilità di coping e di problem solving, sia del paziente che della sua famiglia. L'articolo illustra infine l'uso di specifiche tecniche cognitivo-comportamentali, finalizzate alla riduzione dei sintomi psicotici e alla prevenzione delle crisi.
ER  -   
