TY  -  JOUR
AU  -  Honig, Adrian
AU  -  Vanpraag, Herman M.
T1  -  Risultati e limiti della farmacoterapia della depressione dell'anziano
PY  -  1996
Y1  -  1996-10-01
DO  -  10.1722/2759.28102
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  2
IS  -  4
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/07/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2759.28102
N2  -  Il disturbo depressivo maggiore è la malattia psichiatrica che ha la maggior prevalenza nella popolazione anziana. Dal momento che il numero degli anziani è in continuo aumento, questo disturbo sta diventando un grave problema di salute mentale. Il comportamento suicidario è più frequente che nelle altre fasce d'età e il tasso di suicidio è alto. E' noto inoltre che la depressione della terza età pone specifici problemi diagnostici, a causa delle sue diverse caratteristiche fenomeniche rispetto a quella dell'adulto giovane. Il decorso della depressione dell'anziano è caratterizzato da un'alta frequenza di ricadute in confronto alle altre fasce d'età. Nei soggetti di più di 65 anni è frequente la presenza contemporanea di malattie organiche, in particolare quelle croniche, il che pone la questione della polifarmacoterapia. I dati della ricerca sulla farmacoterapia della depressione nell'anziano sono scarsi e limitati a quelli rilevati negli anziani più giovani e fisicamente sani. Opinioni indebitamente negative sull'invecchiamento contribuiscono ad una generale sottostima della depressione nell'anziano; oltre a ciò il generale pessimismo riguardo la reale efficacia degli antidepressivi e soprattutto i rischi degli effetti collaterali a quest'età portano ad un sotto-trattamento dei disturbi depressivi. La prescrizione degli antidepressivi in questa fascia d'età pone problemi spesso molto complessi sia al paziente che al medico, che verranno discussi in questo lavoro. Infine forniremo alcune linee-guida per il trattamento farmacologico della depressione dell'anziano.
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