TY  -  JOUR
AU  -  Mundo, Emanuela
AU  -  Bellodi, Laura
T1  -  La terapia farmacologica del Disturbo Ossessivo-Compulsivo
PY  -  1996
Y1  -  1996-01-01
DO  -  10.1722/2756.28089
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  2
IS  -  1
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2756.28089
N2  -  Secondo l'ipotesi serotoninergica del DOC, alla base ci sarebbe un'ipersensitività dei recettori serotoninergici postsinaptici. Di fatto le principali molecole ad attività antiossessiva hanno come caratteristica comune quella di agire in maniera più o meno potente e selettiva sul sistema serotoninergico bloccando la ricaptazione del neurotrasmettitore ed aumentandone la disponibilità a livello sinaptico. Dopo la clomipramina che è stata la prima molecola utilizzata con successo come antiossessivo, con l'ingresso sul mercato dei nuovi inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs) la terapia farmacologica del DOC si è sicuramente arricchita di nuove possibilità. In letteratura sono stati pubblicati diversi studi clinici controllati contro placebo e contro molecole attive che hanno accertato l'efficacia antiossessiva di fluvoxamina, fluoxetina, sertralina, paroxetina e ci sono anche alcuni dati preliminari sull'efficacia del citalopram. Ciascun SSRI ha un profilo farmacodinamico e farmacocinetico differente e, pertanto, diverse indicazioni cliniche. Stante la maggiore selettività sul sistema serotoninergico gli SSRIs presentano degli indubbi vantaggi in termini di tollerabilità rispetto alla clomipramina, rappresentando attualmente i farmaci di prima scelta per il trattamento del DOC. Alcuni pazienti con caratteristiche cliniche particolari (disturbi multipli di personalità, disturbo di personalità schizotipico, disturbo cronico da Tic o sindrome di Gilles de la Tourette) sono resistenti al trattamento con tali molecole. Per questi pazienti potrebbero essere utili strategie psicofarmacologiche alternative come l'impiego delle nuove molecole antipsicotiche atipiche quali il risperidone o la clozapina. I dati pubblicati a tutt'oggi in letteratura sulla terapia di mantenimento a lungo termine sono pochi, per cui la tendenza attuale è quella di mantenere dosaggi alti di farmaco antiossessivo per lunghi periodi di tempo. Alcuni recenti dati sperimentali, peraltro, hanno dimostrato che per la terapia antiossessiva di 
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