TY  -  JOUR
AU  -  Ferrannini, Luigi
AU  -  Peloso, Paolo F.
T1  -  I trattamenti senza consenso in psichiatria e in medicina tra norme, culture e pratiche. Appunti per una discussione
PY  -  2012
Y1  -  2012-01-01
DO  -  10.1722/2574.26596
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  18
IS  -  1
SP  -  27
EP  -  42
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/05/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2574.26596
N2  -  trattamenti sanitari obbligatori (TSO) in psichiatria sono presi in considerazione sotto due aspetti: quello dei TSO propriamente intesi, ai sensi della Legge di Riforma Sanitaria del 1978, e quello dei trattamenti che il soggetto accetta, spesso, come alternativa alla permanenza in istituzioni penitenziarie. Nel primo caso il tema è inserito nel piÃ¹ generale contesto dei trattamenti senza consenso in Sanità, oggetto oggi di grande dibattito in campo bioetico e giuridico, e poi analizzato nella sua specificità in rapporto anche con le Raccomandazioni che le Regioni hanno emanato l'anno scorso per affrontarli. Nel secondo caso, il problema è analizzato in rapporto ai progetti di superamento dell'ospedale psichiatrico giudiziario e alla tendenza in atto a estendere, soprattutto nei giovani, i limiti del proscioglimento per malattia mentale, anche per far fronte alla difficile situazione in cui versano i servizi per i giovani, l'approccio pedagogico-educativo ai loro problemi e il sistema penitenziario. La psichiatria in Italia è dunque criticata da alcuni perchÃ© non eserciterebbe abbastanza controllo sui malati, ed è oggetto da parte di altri di una delega sempre piÃ¹ ampia alla gestione dei comportamenti devianti; entrambi questi meccanismi sembrano contribuire al prevalere di un mandato di controllo rispetto a un mandato di cura. La psichiatria italiana ha anche gravi carenze di quantità e/o qualità delle risorse, ma le proposte di legge oggi in discussione sembrano agli autori molto lontane dai problemi reali, abbagliate dall'illusione che la disponibilità di norme piÃ¹ coercitive sia la panacea in grado di risolvere carenze strutturali e tecniche, problemi di delimitazione del mandato e l'insostituibile lavoro quotidiano per offrire, caso per caso, attraverso il lavoro clinico, la possibilità di accedere alle cure anche a chi tende a rifiutarle.
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