TY  -  JOUR
AU  -  Torta, Riccardo GV
T1  -  Il razionale e la scelta degli antidepressivi in oncologia
PY  -  2011
Y1  -  2011-07-01
DO  -  10.1722/2572.26586
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  17
IS  -  3
SP  -  201
EP  -  227
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2572.26586
N2  -  I cosiddetti antidepressivi sono la classe di psicofarmaci maggiormente utilizzata in psiconcologia, anche per il loro ampio spettro d’azione che spazia dall’effetto antidepressivo, a quello ansiolitico, all’azione complessa sui sintomi dolorosi. L’effetto degli antidepressivi non si esercita semplicemente a livello cerebrale, ma risulta sistemico, modulando serotonina, noradrenalina e dopamina a livello di tutto il soma ed interagendo con tutti i sistemi ormonali, in particolare con quello dello stress. La scelta dell’antidepressivo in oncologia si fonda piú sugli aspetti dimensionali e sintomatologici che non sui criteri categoriali e necessita di un’attenta valutazione del rapporto rischi-benefici che deve anche tener conto del problema delle possibili interazioni fra antidepressivi e terapia oncologica. In tal senso non è possibile estrapolare i dati relativi ad efficacia e tollerabilità  dagli studi sulla popolazione psichiatrica con depressione funzionale, ma le singole molecole devono essere valutate nello specifico contesto di comorbilità  oncologica in cui vengono utilizzate: effetti indesiderati nel paziente psichiatrico possono risultare vantaggiosi nel paziente oncologico e viceversa. Nel testo vengono quindi discusse le varie classi di antidepressivi e per ciascuna, quando disponibili, viene fatto riferimento a studi specifici nei pazienti oncologici. Viene anche sottolineato l’importante aspetto dell’impiego degli antidepressivi nel trattamento del paziente con dolore: in tale contesto queste molecole sono in grado di esercitare un’azione antalgica indipendente da quella sul tono dell’umore, ma sono comunque in grado di interagire con la componente emozionale e cognitiva del dolore stesso, sovente completando, in associazione, l’effetto degli analgesici tradizionali.
ER  -   
