TY  -  JOUR
AU  -  Bertolotti, Marina
AU  -  Massaglia, Pia
T1  -  Psiconcologia in età evolutiva
PY  -  2011
Y1  -  2011-04-01
DO  -  10.1722/2570.26584
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  17
IS  -  2
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/07/10
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2570.26584
N2  -  La patologia oncologica nel bambino/ragazzo presenta un’incidenza 100 volte inferiore all’adulto, con probabilità  di guarigione piú elevate (circa 80%), ottenute con trattamenti intensivi, svolti presso centri qualificati con protocolli comuni. Da anni la cura comprende un’attenzione istituzionalizzata alle necessità  evolutive del bambino/ragazzo e alla qualità  di vita della famiglia, garantita da un team multidisciplinare esperto. Tuttavia la persistenza di una pesante incertezza prognostica, oltre a implicare di per sà© un costo psicologico elevato, puó  innescare reazioni emotive impedenti il percorso di crescita, che ostacolano il superamento dell’esperienza, in caso di guarigione, e la salvaguardia della qualità  di vita, in caso di andamento sfavorevole. Sono delineati gli elementi salienti dell’esperienza dei bambini/ragazzi, negli aspetti reali (ospedalizzazione e trattamenti) e soggettivi (immagine di sà©, timori, angosce, speranze). Vengono sottolineate la necessità  e la modalità  di stabilire una relazione di cura diretta con il bambino/ragazzo a partire dal momento della diagnosi. Lo psiconcologo collabora alla presa in carico globale, incentrata sulla comunicazione aperta e sincera, e svolge interventi specifici a livello di prevenzione, sostegno e/o psicoterapia. Il setting è flessibile in rapporto alle esigenze dei singoli pazienti, per come a mano a mano emergono nell’esperienza di cura, e nel rispetto delle risorse e delle fragilità  personali e familiari.
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