TY  -  JOUR
AU  -  Martinotti, Giovanni
AU  -  Stavros Hatzigiakoumis, Daniele
AU  -  Janiri, Luigi
T1  -  Alessitimia e dipendenze patologiche
PY  -  2010
Y1  -  2010-07-01
DO  -  10.1722/2566.26564
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  16
IS  -  3
SP  -  191
EP  -  209
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2566.26564
N2  -  Per alessitimia si intende la difficoltà  di identificare, descrivere e comunicare le emozioni. In questa review prenderemo in esame la correlazione esistente tra alessitimia e dipendenze patologiche. In un primo momento considereremo il rapporto esistente tra alessitimia e disturbo da uso di sostanze, nell’ambito del quale rimane aperta la questione circa il fatto che l’alessitimia sia un antecedente dell’abuso di sostanze, ovvero un fattore predisponente, oppure piuttosto una conseguenza del disturbo dovuto alla recente astinenza. In diversi studi la prevalenza dell’alessitimia nei soggetti con disturbo da uso di sostanze si è attestata mediamente intorno al 50%. Alla luce di cià  si puó  ragionevolmente sostenere l’ipotesi secondo cui i soggetti affetti da sindrome da dipendenza avrebbero difficoltà  ad esprimere, identificare o descrivere i propri vissuti emozionali e a discriminare gli stati emotivi dalle sensazioni corporee sottostanti. Prenderemo, poi, in esame la correlazione esistente tra alessitimia e dipendenze comportamentali, con particolare attenzione agli studi che sono stati effettuati in tale campo e che riguardano essenzialmente il gioco d’azzardo patologico, l’internet addiction disorder e l’ipersessualità , dai quali si evince una correlazione significativa di questi con l’alessitimia. Alla luce di quanto esposto, le dipendenze patologiche rappresentano una serie di condizioni dettate dall’incapacità  di riconoscere vissuti emotivi, i quali, nell’impossibilità  di essere regolati, verrebbero "attutiti" mediante l’uso di sostanze o il ricorso a peculiari comportamenti, nel tentativo disperato di regolare un’emotività  non mentalizzata e quindi spesso dolorosa. Secondo un’ipotesi alternativa, l’uso di alcol e sostanze, nonchà© il ricorso patologico a determinati comportamenti, quali il gioco d’azzardo patologico, l’uso eccessivo di internet e della tecnologia in generale, l’esercizio fisico strenuo, un eccessivo studio o lavoro, lo shopping compulsivo, ma anche le "abbuffate alimentari", possono essere interpretati come tentativi di "sentire le emozioni", tramite esperienze eccitanti. Si possono infine considerare tali forme di dipendenza come una strategia per migliorare la propria integrazione sociale, la cui scarsità  sarebbe indotta dall’incapacità  di capire l’altro ed il sà© rispetto ad esso.
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