TY  -  JOUR
AU  -  Piegari, Giuseppe
AU  -  Galderisi, Silvana
AU  -  Mucci, Armida
AU  -  Maj, Mario
T1  -  Psicoterapia, riabilitazione psicosociale, fattori terapeutici, neuroni specchio
PY  -  2009
Y1  -  2009-07-01
DO  -  10.1722/2560.26542
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  15
IS  -  3
SP  -  223
EP  -  238
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/05/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2560.26542
N2  -  Numerosi studi evidenziano che nei pazienti affetti da schizofrenia i deficit delle funzioni cognitive sono in relazione con uno scadente funzionamento sociale. I deficit cognitivi, pertanto, sono oggi considerati un target importante sia dei trattamenti farmacologici che di quelli psicologici (quale il training cognitivo, TC) in questi pazienti. Anche i deficit della competenza sociale possono contribuire all’esito sfavorevole della schizofrenia. L’intervento piú utilizzato per migliorare le abilità  sociali dei pazienti affetti da schizofrenia è il Social Skills Training (SST). I risultati ottenuti negli studi che hanno valutato l’efficacia del TC e del SST non sono univoci, anche a causa della variabilità  delle metodologie utilizzate e dell’eterogeneità  dei pazienti. Negli ultimi anni sono stati sviluppati interventi integrati con l’obiettivo di migliorare sia i deficit delle funzioni cognitive che quelli della competenza sociale. I risultati degli interventi integrati appaiono promettenti, ma non sufficientemente consolidati. Gli aspetti piú controversi sono rappresentati dalla scelta degli indicatori di esito dei trattamenti e dei metodi piú appropriati per personalizzare il trattamento e per garantire la generalizzazione e la persistenza nel tempo degli eventuali miglioramenti. Il nostro gruppo di ricerca ha messo a punto un programma riabilitativo strutturato ed individualizzato per pazienti psicotici cronici (Social Skills And Neurocognitive Individualized Training, SSANIT), che propone un TC con compiti adeguati alle capacità  del singolo paziente ed un SST centrato sulla vita reale della persona. La ricerca futura dovrà  chiarire gli aspetti controversi e valutare l’efficacia dei nuovi interventi strutturati ed individualizzati rispetto alle pratiche riabilitative abituali dei Dipartimenti di Salute Mentale italiani.
ER  -   
