TY  -  JOUR
AU  -  Milos, Gabriella
T1  -  Diagnosi e instabilità  diagnostica dei disturbi del comportamento alimentare
PY  -  2009
Y1  -  2009-01-01
DO  -  10.1722/2556.26518
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  15
IS  -  1
SP  -  7
EP  -  14
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2556.26518
N2  -  È di grande importanza approfondire la validità  diagnostica dei criteri di classificazione dei disturbi dell’alimentazione, poichà© questi ne influenzano il riconoscimento, il trattamento e la ricerca. L’odierna classificazione dei disturbi dell’alimentazione "“ anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbi alimentari atipici "“ suscita qualche scetticismo in quanto, pur restando il disturbo alimentare chiaramente distinto da altre turbe psichiatriche, piccoli cambiamenti della sintomatologia, spesso cronica, possono causare un cambiamento della diagnosi (per esempio da bulimia nervosa ad anoressia nervosa e viceversa). In questo contesto è importante sottolineare che la categoria dei disturbi alimentari atipici è estremamente eterogenea. Le fluttuazioni diagnostiche presenti anche in archi di tempo modesti, ben conosciute dal clinico, sono state negli ultimi anni confermate dalla ricerca scientifica. L’instabilità  diagnostica associata ai sintomi comunemente presenti sia nell’anoressia nervosa, che nella bulimia e nei disturbi atipici "“ come ad esempio la forte preoccupazione per il peso e l’aspetto fisico "“ hanno portato a proporre una nuova visione dei disturbi alimentari. Queste recenti considerazioni propongono anche un nuovo approccio cognitivo comportamentale, chiamato "transdiagnostico". Questo approccio prevede non solo l’osservazione puntuale dei sintomi, ma propone di considerarne le fluttuazioni nel corso della malattia ed affrontare tali fluttuazioni nella terapia.
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