TY  -  JOUR
AU  -  Imperadore, Giuseppe
AU  -  Goss, Claudia
AU  -  Bellantuono, Cesario
T1  -  L’uso degli psicofarmaci in gravidanza e nel puerperio
PY  -  2002
Y1  -  2002-04-01
DO  -  10.1722/2548.26482
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  8
IS  -  2
SP  -  109
EP  -  131
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2548.26482
N2  -  Il trattamento psicofarmacologico durante la gravidanza è un approccio terapeutico inusuale e complesso. Se da un lato, infatti, è doveroso considerare i possibili rischi per il feto dovuti all’esposizione agli psicofarmaci, dall’altro bisogna tenere conto dei rischi conseguenti al non trattamento di un grave disturbo psichico, insorto o riacutizzatosi durante la gravidanza. In maniera analoga la scelta di trattare con psicofarmaci una madre affetta da disturbi psichici durante il puerperio pone quesiti abbastanza simili e deve quindi basarsi, nel singolo caso, sulla valutazione dei rischi-benefici che l’allattamento al seno comporta. L’analisi di entrambi gli aspetti della questione risulta, pertanto, fondamentale nella fase di programmazione di qualsiasi intervento terapeutico di natura farmacologica durante la gravidanza e il puerperio. In questa breve revisione sono stati riportati sia i dati relativi ai potenziali effetti teratogeni e di tossicità  neonatale degli psicofarmaci, sia le raccomandazioni da considerare nel trattamento dei principali disturbi psichici durante la gravidanza e nel periodo dell’allattamento.
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