TY  -  JOUR
AU  -  Reynolds III, Charles F.
AU  -  Alexopoulos, George S.
T1  -  La depressione dell’anziano: è  tempo di prevenzione?
PY  -  2002
Y1  -  2002-07-01
DO  -  10.1722/2546.26478
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  8
IS  -  3
SP  -  203
EP  -  215
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/06/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2546.26478
N2  -  La depressione dell’anziano ha una prevalenza elevata, un alto tasso di invalidità  ed è ricorrente, pertanto è opportuno stabilire, tra gli obiettivi del trattamento, il prolungamento della fase di remissione e la profilassi. I dati pubblicati indicano che la prosecuzione della farmacoterapia per 6-12 mesi è utile nella prevenzione delle ricadute e puó  portare ad una remissione completa. Molti pazienti anziani, specialmente quelli con una depressione ricorrente documentata, potrebbero trarre giovamento anche da una maggiore durata della terapia antidepressiva, specialmente in combinazione con la psicoterapia interpersonale. Anche se non ci sono dati evidenti a sostegno di una particolare strategia di profilassi primaria, sarebbe opportuno mettere a punto qualche misura di questo tipo, e testarla in soggetti ad alto rischio, tra cui gli anziani in lutto, quelli affetti da malattie somatiche croniche che provocano insonnia o che richiedono assistenza, o con un alto rischio di sviluppare disturbi cerebrovascolari.
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