TY  -  JOUR
AU  -  Pallanti, Stefano
AU  -  Bruscoli, Matteo
AU  -  Quercioli, Leonardo
T1  -  Psicobiologia del disturbo del controllo  degli impulsi non altrimenti specificato
PY  -  2003
Y1  -  2003-04-01
DO  -  10.1722/2538.26432
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  9
IS  -  2
SP  -  107
EP  -  123
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/06/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2538.26432
N2  -  I disturbi del controllo degli impulsi (DCI) non altrove classificati comprendono il gioco d’azzardo patologico, il disturbo esplosivo intermittente, la piromania, la cleptomania, la tricotillomania e i DCI non altrimenti specificati. I DCI vengono inseriti insieme ai disturbi dello spettro ossessivo-compulsivo in un cosiddetto "continuum compulsivo-impulsivo", poichà© tutte queste condizioni condividono la diminuita capacità  ad inibire la risposta motoria, conseguente a determinati stimoli o stati affettivi, ed i successivi meccanismi di gratificazione. Questi disturbi presentano una base neurobiologica comune. Le conoscenze attuali mettono in evidenza il ruolo della corteccia prefrontale e la sua modulazione su attività  ipotalamiche e limbiche nonchà© la disregolazione di diversi sistemi neurotrasmettitoriali quali quello serotoninergico, noradrenergico, dopaminergico, GABAergico con ulteriori evidenze a carico del sistema oppiaceo e degli ormoni androgeni. Gli inibitori della ricaptazione della serotonina si sono dimostrati utili nel ridurre i comportamenti impulsivi ed aggressivi in vari disturbi psichiatrici. Questi composti possono necessitare di una terapia di rinforzo con litio od antiepilettici. In alcuni casi si sono rivelate utili sostanze quali buspirone, nefazodone o naltrexone. Gli studi finora condotti sull’uomo non sono sufficienti a spiegare tutti gli aspetti dell’impulsività . Ulteriori e piú sofisticate ricerche saranno necessarie per fare chiarezza sulle componenti neurobiologiche di questi disturbi.
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