TY  -  JOUR
AU  -  Rossi, Romolo
AU  -  Attolini, Lisa
AU  -  Gabrielli, Filippo
T1  -  Considerazioni sul suicidio: da Pirandello a Campana
PY  -  2004
Y1  -  2004-10-01
DO  -  10.1722/2528.26392
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  10
IS  -  4
SP  -  327
EP  -  338
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/06/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2528.26392
N2  -  Il ruolo del medico di fronte al suicidio e alla sua prevenzione oscilla tra le posizioni estreme dell’atteggiamento paternalistico volto ad impedire ad ogni costo l’atto suicida da un lato, al rispetto assoluto della libertà della persona, anche nel decidere circa la propria esistenza, dall’altro. Il dilemma dello psichiatra di fronte al suicidio, alla legittimità del suo intervento, ai problemi preventivi, etici, sociali è ben lungi dall’essere risolto, ma rappresenta, per gli autori, occasione di riflessione e fantasie stimolate da due opere letterarie: l’atto unico Il dovere del medico di Luigi Pirandello e la poesia Il canto della tenebra di Dino Campana. Pirandello attraverso il suo atto unico porta a riflettere, in particolare, sulla legalità della prevenzione del suicidio nel contesto di una società che condanna il suicida; Campana offre lo spunto per approfondire, attraverso altri richiami letterari, alcune strategie interiori di evitamento del suicidio, paradossalmente raro, a confronto delle frequenti e gravi situazioni di sofferenza.
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