TY  -  JOUR
AU  -  Brambilla, Paolo
AU  -  Hardan, Antonio
AU  -  Ucelli di Nemi, Stefania
T1  -  Anomalie dell’anatomia e dello sviluppo cerebrale dell’autismo. Le evidenze provenienti dagli studi con risonanza magnetica nucleare
PY  -  2003
Y1  -  2003-10-01
DO  -  10.1722/2526.26372
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  9
IS  -  4
SP  -  289
EP  -  298
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/05/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2526.26372
N2  -  L’autismo è un disturbo neuropsichiatrico che diminuisce severamente le funzioni sociali e cognitive. La risonanza magnetica nucleare (RMN) cerebrale è il mezzo di elezione per lo studio in vivo e non invasivo della morfologia cerebrale nei bambini e negli adolescenti. Gli autori di questo articolo hanno revisionato gli studi pubblicati dal 1966 al febbraio 2003 che hanno investigato tramite RMN l’anatomia cerebrale nelle persone con autismo. Un aumento delle dimensioni cerebrali totali, dei lobi temporo-parietali e degli emisferi cerebellari risultano essere i dati più replicati. Inoltre, è interessante notare che recenti studi suggeriscono che l’amigdala ed il corpo calloso potrebbero essere alterati nella loro anatomia. è quindi ipotizzabile che anomalie di un circuito neuronale che coinvolge la corteccia fronto-temporo-parietale, il sistema limbico ed il cervelletto possa sottendere in parte la neurobiologia dell’autismo. Queste alterazioni potrebbero derivare da un alterato sviluppo cerebrale durante i primi anni di vita, l’infanzia e l’adolescenza. Tuttavia, è da segnalare che gli studi con RMN hanno spesso riportato risultati conflittuali e sono stati limitati da importanti vizi metodologici. Ricerche future con RMN dovrebbero includere sottogruppi omogenei di soggetti con autismo comparabili per sesso ed età con gli individui di controllo e dovrebbero prendere in considerazioni variabili che hanno un’importante influenza sull’anatomia cerebrale umana, quali il quoziente intellettuale e lo stato socio-economico.
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