TY  -  JOUR
AU  -  Casacchia, Massimo
AU  -  Roncone, Rita
T1  -  Lo stigma di chi soffre di un disturbo mentale e dei familiari
PY  -  2005
Y1  -  2005-07-01
DO  -  10.1722/2524.26358
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  11
IS  -  3
SP  -  197
EP  -  218
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/06/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2524.26358
N2  -  Lo stigma non colpisce solo le persone affette da disturbi mentali, ma anche i loro familiari. Il processo per il quale una persona è stigmatizzata in virtù di un’associazione con un altro individuo stigmatizzato viene definito quale "stigma di cortesia" o "stigma associativo". Lo stigma familiare ha ricevuto relativamente scarsa attenzione da parte dei ricercatori, rispetto a quella riservata al carico assistenziale sostenuto dai familiari di persone con disturbi mentali gravi. Numerosi studi, condotti sia su campioni selezionati (studenti ed operatori psichiatrici che avevano un membro della loro famiglia colpito da un disturbo mentale grave, membri di associazioni di familiari, ecc.), sia su campioni epidemiologicamente più numerosi di familiari di pazienti psichiatrici, hanno messo in evidenza che anche i familiari soffrono dello stigma sociale nei confronti della malattia mentale, mostrando gli stessi risultati in Europa, nel Nord America, in Africa, in Cina, in India e in alcuni paesi arabi e islamici. Un dato, che sorprendentemente emerge dall’analisi della letteratura, è quello di un progressivo azzeramento dei "vantaggi" delle società rurali, tradizionali, con una prospettiva di "globalizzazione" anche delle problematiche legate alle malattie mentali, che presentano un impatto negativo, paragonabile a quello delle società industrializzate, sia sul carico assistenziale sia sullo stigma sociale sulla persona e sui suoi familiari. L’ipotesi è quella che le difficoltà economiche e sociali, specialmente nelle aree urbane e suburbane, avrebbero un effetto destruente sulla tolleranza e sulla solidarietà anche nelle società considerate rurali e tradizionali. Lo stigma sociale può essere superato non soltanto attraverso campagne informative, ma anche e soprattutto garantendo agli utenti e alle loro famiglie una maggiore accessibilità ai servizi, informazioni chiare sulla malattia, risposte adeguate ai bisogni più urgenti, una migliore qualità dei trattamenti psichiatrici e riabilitativi basati sull’evidenza scientifica, promuovendo politiche sociali quali quelle relative all’inserimento lavorativo delle persone con ridotto funzionamento sociale.
ER  -   
