TY  -  JOUR
AU  -  Alessandrini, Marco
AU  -  di Giannantonio, Massimo
T1  -  Il ’fenomeno elementare’ e gli esordi psicotici
PY  -  2005
Y1  -  2005-01-01
DO  -  10.1722/2522.26342
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  11
IS  -  1
SP  -  7
EP  -  22
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/06/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2522.26342
N2  -  La questione del ’fenomeno elementare’, il primum movens della psicosi, è un tema ricorrente della storia della psichiatria. Sia nella tradizione psichiatrica francese che in quella tedesca, da Esquirol a Eugen e Manfred Bleuler, a De Clérambault e Lacan, il momento iniziale della psicosi è stato individuato sotto due aspetti: come un meccanismo invariante, sempre identico per ogni paziente, oppure all’opposto come un processo soggettivo e variabile, provvisto di caratteristiche strettamente individuali. I dati più recenti - per esempio la ricerca clinica riguardante i ’sintomi di base’ - esaminano i sintomi precoci tramite un approccio oggettivo. è tuttavia necessario includere gli aspetti individuali e psicologici, perché la prima fase della malattia è certamente uguale per tutti i pazienti, ma è anche ogni volta diversa. Infatti un ’nucleo emotivo’ individuale plasma il fenomeno elementare in forma ogni volta differente e soggettiva.
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