TY  -  JOUR
AU  -  Ferrannini, Luigi
AU  -  Peloso, Paolo Francesco
AU  -  Cechini, Maurizio
AU  -  Demartini, Marco
T1  -  Intervento psichiatrico in carcere: l’esperienza e i progetti del DSM di Genova
PY  -  2006
Y1  -  2006-01-01
DO  -  10.1722/2516.26312
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  12
IS  -  1
SP  -  59
EP  -  68
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2516.26312
N2  -  La detenzione rappresenta un’esperienza antropologica particolare sotto molteplici profili (corpo, tempi, spazi e reciproci rapporti) ed entrare in carcere significa imbattersi in una molteplicità di dimensioni, di sfaccettature, di problemi che contribuiscono a plasmare e rendere peculiare in quel luogo ciascuna esperienza di sofferenza e malattia. L’ingresso dello psichiatra in carcere determina perciò un farsi particolarmente stretto del nesso tra clinica e contesto e il fatto di trovarsi spesso di fronte alla possibile alternativa tra soluzioni maggiormente spostate sull’uno o sull’altro di questi versanti. Scopo di questo articolo è riflettere sulle conseguenze dell’ingresso del dipartimento di salute mentale (DSM) in carcere a partire dall’esperienza diretta e sù quali interventi sul piano culturale, logistico e organizzativo siano necessari, sia nella realtà della prigione che in quella del DSM, perché le necessità terapeutiche degli autori di reato sofferenti di una malattia mentale possano trovare, sia nel carcere che nella società, risposte adeguate.
ER  -   
