TY  -  JOUR
AU  -  Clerici, Massimo
AU  -  Bertolotti Ricotti, Pietro
AU  -  D'Urso, Nazario
AU  -  Marasco, Maria
AU  -  Candotti, Sarah
AU  -  Scarone, Silvio
T1  -  Un servizio di consulenza psichiatrica in ambito penitenziario. Quali bisogni, quali risposte?
PY  -  2006
Y1  -  2006-01-01
DO  -  10.1722/2516.26310
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  12
IS  -  1
SP  -  35
EP  -  58
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/07/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2516.26310
N2  -  La consulenza psichiatrica nelle carceri si rivela oggi una priorità per un nuovo modo di rispondere ai bisogni assistenziali emergenti dalla psichiatria sociale e di comunità, anche nel contesto italiano. <b>Obiettivi</b>. Definizione delle caratteristiche psicopatologiche di una popolazione ammessa ad un servizio di consultazione psichiatrica e descrizione dei più importanti trattamenti erogati in una prigione milanese. <b>Metodi</b>. Studio di 6 anni consecutivi delle valutazioni diagnostiche e dei percorsi assistenziali e di cura (visite psichiatriche e prescrizioni farmacologiche) di una popolazione di 1302 detenuti della Casa di Reclusione di Milano Opera. <b>Risultati</b>. Come evidente dalla letteratura internazionale, anche da questa ricerca emergono importanti bisogni assistenziali di tipo psichiatrico: questo tipo di bisogni deriva da pazienti appartenenti ad un ampio spettro di gruppi diagnostici e anche da detenuti senza una specifica diagnosi psichiatrica. In generale, il sottogruppo dei pazienti extracomunitari sembra avere una percentuale meno rilevante di diagnosi comorbili. La diagnosi di disturbo psicotico è associata a detenzione per crimini violenti. I soggetti in carcere per reati connessi a droga non si diversificano dagli altri detenuti per quanto riguarda le problematiche di tossicodipendenza e sono meno gravi dal punto di vista dei profili psicopatologici. Il carico assistenziale risulta più rilevante nei pazienti con disturbi psicotici e comorbilità (in particolare doppia diagnosi) e nei tentativi di suicidio, mentre è meno importante dal punto di vista del genere di appartenenza o del profilo tipologico del crimine commesso. Il trattamento farmacologico è ben caratterizzato da un approccio politerapico, dove le benzodiazepine e i nuovi antidepressivi sono prevalenti. La terapia antipsicotica, in particolare i farmaci tipici, è ancora ampiamente usata per il trattamento dell’insonnia. <b>Conclusioni</b>. La prevalenza dei disturbi mentali in questa popolazione è indubbiamente rilevante. La gestione dell’assistenza psichiatrica in carcere da parte di un DSM è stata fondamentale per migliorare sostanzialmente sia la qualità di vita di questi pazienti, sia la specificità dell’intervento psichiatrico in carcere.
ER  -   
