TY  -  JOUR
AU  -  Siracusano, Alberto
AU  -  Niolu, Cinzia
T1  -  Trattamento farmacologico del Disturbo post-traumatico da stress
PY  -  2006
Y1  -  2006-07-01
DO  -  10.1722/2514.26304
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  12
IS  -  3
SP  -  243
EP  -  276
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/05/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2514.26304
N2  -  Nell’affrontare il tema del trattamento del Disturbo post-traumatico da stress (DPTS) è necessario prendere in considerazione, in primo luogo, le particolarità della presentazione sintomatologia del disturbo, nel quale troviamo, variamente mescolati, sintomi d’ansia, di panico, depressivi, dissociativi, evitamenti, alterazioni mnesiche. Le linee-guida per il trattamento del DPTS, tracciate dalla International Society for Traumatic Stress Studies (ISTSS), indicano una serie di step, che vedono ai primi posti, nei criteri di scelta, il debriefing psicologico e la psicoterapia cognitivo-comportamentale, seguiti dal trattamento farmacologico e da altri approcci psicoterapeutici, riabilitativi, psicosoaciali (EMDR, ipnosi, terapia di coppia e di gruppo, psicoterapia psicoanalitica). Appare evidente la  preponderanza di trattamenti di tipo psicologico, di varie cornici epistemologiche; in particolare la psicoterapia cognitivo-comportamentale viene considerata di prima scelta rispetto al trattamento farmacologico, anche nella profilassi (trattamento delle prime fasi dell’Acute Stress Disorder, ASD). Negli ultimi anni, in concomitanza con il rilievo particolare dato alla dissociazione peritraumatica quale fattore di rischio per lo sviluppo di DPTS, l’EMDR e l’ipnosi stanno assumendo una posizione di maggior rilievo tra le scelte terapeutiche. Il razionale della scelta del trattamento farmacologico risiede sulle evidenze, sempre più numerose, di una serie di anomalie a carico dei diversi sistemi psicobiologici. I dati più significativi in questo senso riguardano alterazioni dei meccanismi noradrenergici e dell’asse ipotalamo-ipofisi-adrenocorticale (HPA). Inoltre, determinante per la scelta del trattamento farmacologico è l’alto tasso di comorbilità del DPTS con altri disturbi psichiatrici che rispondono alla terapia farmacologica (depressione, disturbo di panico). Altro dato emergente è la necessità di iniziare la terapia (psicologica e farmacologica), entro le 72 ore sùccessive all’evento traumatico, come profilassi per i soggetti che sviluppano un ASD.
ER  -   
