TY  -  JOUR
AU  -  Bossini, Letizia
AU  -  Bonelli, Giovanni
AU  -  Traverso, Giovanni Battista
T1  -  L’obiettivazione del Disturbo post-traumatico da stress: assessment, dati neuropsicologici, brain imaging e risvolti medico-legali
PY  -  2006
Y1  -  2006-07-01
DO  -  10.1722/2514.26302
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  12
IS  -  3
SP  -  231
EP  -  241
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/05/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2514.26302
N2  -  Al fine di rendere oggettivabile la sintomatologia riferita dal paziente, sono state costruite misurazioni di tipo psicologico, interviste cliniche strutturate e scale di autovalutazione, specifiche per i soggetti che hanno subito un evento traumatico. L’uso delle scale sintomatologiche, analizzate nel corso della trattazione, è finalizzato fondamentalmente alla valutazione della gravità riferita ai singoli sintomi e alla gravità globale del disturbo; tali strumenti permettono inoltre di seguire in modo oggettivo l’andamento della sintomatologia al follow-up e di valutare la compromissione funzionale. Gli studi degli ultimi anni hanno dimostrato come il Disturbo post-traumatico da stress (DPTS) rappresenti l’esempio estremo della capacità degli eventi esterni di produrre cambiamenti strutturali e funzionali di lunga durata. Tali alterazioni, che si riflettono anche in disfunzioni mnesiche e attentive, hanno reso sempre più evidente l’importanza di effettuare, tramite test neuropsicologici standardizzati una valutazione delle alterazioni delle funzioni cognitive. La obiettivazione della diagnosi di DPTS e la rilevazione di specifici sintomi ascrivibili alla sfera cognitiva permettono infine un riconoscimento di questo disturbo in termini medico-legali.
ER  -   
