TY  -  JOUR
AU  -  Frigerio, Alessandra
AU  -  Rucci, Paola
AU  -  de Girolamo, Giovanni
AU  -  Molteni e i Ricercatori del Progetto Italiano Salute Mentale Infantile (PRISMA), Massimo
T1  -  La ricerca epidemiologica sui disturbi mentali in età evolutiva in Italia: lo studio PRISMA
PY  -  2007
Y1  -  2007-07-01
DO  -  10.1722/2508.26292
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  13
IS  -  3
SP  -  191
EP  -  200
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2508.26292
N2  -  Nel nostro paese lo studio PrISMA (Progetto Italiano Salute Mentale Adolescenti) rappresenta la prima ricerca condotta in Italia volta ad indagare la prevalenza dei disturbi mentali, in base ai criteri del DSM-IV e del ICD-10, nei preadolescenti di età compresa tra i 10 e i 14 anni che vivono in zone urbane. Lo studio ha utilizzato un disegno di campionamento a due fasi: una fase di screening dei problemi emotivo-comportamentali, condotta sù un campione di 3418 preadolescenti, attraverso la Child Behavior Checklist (CBCL/6-18) e una fase di valutazione diagnostica più approfondita, condotta sù un campione di 631 preadolescenti (che avevano ottenuto un punteggio superiore al cut-off alla CBCL ed un sottogruppo di low scorers) e i loro genitori, attraverso la somministrazione della Development and Well Being Assessment (DAWBA). Dallo studio è emerso tra l’altro che il 9,8% (CI 8,8%-10,8%) dei partecipanti sottoposti a screening sono risultati ’probabili’ casi con problemi emotivo-comportamentali, mentre l’8,2% (CI 4,2%-12,3%) dei preadolescenti soffriva, al momento dell’indagine, di un disturbo mentale conclamato. I disturbi emotivi (disturbi d’ansia e depressivi) erano più rappresentati di quelli esternalizzanti, presenti in una percentuale inferiore a quella comunemente riscontrata in altri studi. In conclusione, i dati del progetto PRISMA sono in linea con i risultati di altri studi condotti in paesi occidentali che hanno utilizzato una simile metodologia, ad eccezione della bassa prevalenza dei disturbi esternalizzanti riscontrata nei preadolescenti italiani rispetto ai coetanei stranieri.
ER  -   
