TY  -  JOUR
AU  -  Lasalvia, Antonio
AU  -  Ruggeri, Mirella
T1  -  La valutazione degli esiti degli interventi e dei trattamenti in una prospettiva epidemiologica. L’esperienza del Progetto outcome
PY  -  2007
Y1  -  2007-07-01
DO  -  10.1722/2508.26286
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  13
IS  -  3
SP  -  141
EP  -  156
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2508.26286
N2  -  Per ben pochi interventi psichiatrici esistono allo stato attuale delle conoscenze dati relativi alla loro efficacia nella pratica clinica, che siano affidabili, completi e raccolti sù campioni rappresentativi di pazienti. Il Progetto outcome, uno studio naturalistico e longitudinale condotto presso il Servizio Psichiatrico Territoriale (SPT) di Verona-Sud, rappresenta il primo tentativo mai realizzato, sia in campo nazionale che internazionale, di ricavare dati utili per la valutazione  "sul campo " dell’efficacia degli interventi forniti dai servizi di salute mentale. Tra gli aspetti innovativi del Progetto va segnalata la particolare enfasi posta sulle variabili che valutano l’esito dal punto di vista del paziente. Scopo del presente contributo è quello di riassumere i principali risultati degli studi realizzati all’interno della cornice del Progetto outcome, con specifico riferimento alle variabili che esplorano l’esperienza soggettiva del paziente rispetto alle proprie condizioni di vita, alle necessità esistenziali determinate dal disturbo e al rapporto con le istituzioni curanti, vale a dire la qualità della vita, i bisogni di cura e la soddisfazione per i servizi. I punti salienti messi in luce dagli studi passati in rassegna possono essere così sintetizzati: 1) i pazienti rappresentano  "partner " affidabili degli operatori sia nella pianificazione, che nella valutazione dell’efficacia degli interventi; 2) nel valutare l’esito è necessario prendere in considerazione sia la prospettiva dello staff curante che di quella dei pazienti; 3) valutare l’esito considerando soltanto le variabili cliniche fornisce una immagine incompleta e parziale dell’efficacia di un intervento; 4) la diagnosi psichiatrica possiede una utilità prognostica limitata quando si valutano gli esiti dal punto di vista del paziente; 5) una buona capacità degli operatori di cogliere gli specifici bisogni dei pazienti contribuisce a migliorare gli esiti degli interventi; 6) soddisfare i bisogni di cura dei pazienti contribuisce a migliorare la qualità della vita; 7) contrastare la cronicità migliora nei pazienti psicotici la qualità della vita.
ER  -   
