TY  -  JOUR
AU  -  Vita, Antonio
AU  -  Barlati, Stefano
T1  -  Depressione e cognitività
PY  -  2016
Y1  -  2016-05-01
DO  -  10.1722/2480.25912
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  22
IS  -  2
SP  -  85
EP  -  97
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/05/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/2480.25912
N2  -  Nonostante i deficit cognitivi siano parte integrante del disturbo depressivo maggiore (DDM) e abbiano un impatto negativo sul funzionamento socio-relazionale e lavorativo del paziente, non sono ancora stati adeguatamente e sistematicamente tenuti in considerazione nella valutazione clinica e nell’impostazione terapeutica, ritenendoli quasi esclusivamente secondari ai sintomi di alterazione del tono dell’umore. Questa revisione sintetica della letteratura si concentrerà sui deficit cognitivi maggiormente associati al DDM, con particolare attenzione alle alterazioni già presenti prima dell’esordio o nelle prime fasi di malattia, al loro decorso longitudinale, e all’impatto che tali deficit hanno sul recupero funzionale dei pazienti con DDM. Verrà analizzata nello specifico la distinzione tra cold cognition, hot cognition e social cognition e, da ultimo, verrà affrontato il tema del trattamento e della gestione dei sintomi cognitivi nel DDM. Nonostante il crescente interesse e la numerosa letteratura scientifica disponibile, molte questioni rimangono aperte e controverse, rendendo necessarie ulteriori ricerche su questo tema.
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