TY  -  JOUR
AU  -  di Giannantonio, Massimo
AU  -  Martinotti, Giovanni
AU  -  Santacroce, Rita
AU  -  Fiori, Federica
AU  -  Sarchione, Fabiola
AU  -  Vellante, Federica
AU  -  De Berardis, Domenico
AU  -  Di Iorio, Giuseppe
T1  -  Dipendenze comportamentali e da uso di sostanze nell’anziano
PY  -  2015
Y1  -  2015-05-01
DO  -  10.1722/1900.20682
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  21
IS  -  2
SP  -  101
EP  -  111
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/05/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/1900.20682
N2  -  A seguito della pubblicazione del nuovo DSM-5, la revisione operata nella classificazione dei disturbi da dipendenza, sia legati all’uso di sostanze che ad aspetti comportamentali, richiama i professionisti della salute mentale ad una necessaria e rinnovata attenzione per tali tematiche. D’altra parte, l’incremento dell’aspettativa di vita e l’invecchiamento globale della popolazione fanno sì che i pazienti di età più anziana siano diventati uno dei gruppi predominanti che giungono all’attenzione del clinico. L’ampliamento dello sguardo della cosiddetta “psicogeriatria” a comprendere disturbi come quelli da addiction, non comunemente considerati propri della fascia d’età over-65, diventa imprescindibile per lo sviluppo di modelli di cura più adeguati, che tengano conto delle importanti comorbilità fisiche e mentali nell’anziano. Scopo di questo lavoro è di sottolineare tale necessità, ponendo l’accento in primis sui rinnovati concetti di disturbi da dipendenze ed in secondo luogo sulla relazione tra questi ultimi ed il paziente anziano.
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