TY  -  JOUR
AU  -  Dell'Osso, Liliana
AU  -  Gesi, Camilla
AU  -  Bertelloni, Carlo
AU  -  Carmassi, Claudia
T1  -  Spettro da stress post-traumatico: fattori di rischio classici e nuove ipotesi
PY  -  2015
Y1  -  2015-01-01
DO  -  10.1722/1846.20166
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  21
IS  -  1
SP  -  35
EP  -  42
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/1846.20166
N2  -  Il disturbo post-traumatico da stress (PTSD) è contraddistinto dalla comparsa, a seguito dell’esposizione ad un evento traumatico, di una sintomatologia caratterizzata da flashback e altri ricordi intrusivi dell’evento, evitamento di situazioni o pensieri legati al trauma, alterazioni persistenti dell’umore e ottundimento emotivo, aumento dell’arousal.Gli studi volti a definire i fattori predisponenti al PTSD hanno individuato tre ordini di fattori di rischio: i fattori pre-traumatici, che includono il sesso femminile, la giovane età, la comorbilità con il disturbo da abuso di sostanze e con il disturbo bipolare; i fattori peri-traumatici, concernenti il tipo e la “dose” del trauma, oltre che la perdita di una persona cara nell’occasione dell’evento traumatico; i fattori post-traumatici, che riguardano le strategie inappropriate di coping, l’assenza di una dimensione spirituale/religiosa e la mancanza di supporto sociale, economico e psicologico.Accanto a questi che possono essere definiti fattori di rischio “classici” per il PTSD, nuove prospettive di ricerca si stanno aprendo nella letteratura più recente. In particolare, i soggetti con disturbo dello spettro autistico (ASD) sembrano rappresentare una popolazione ad alta incidenza di eventi traumatici e un numero crescente di studi  concorre ad indicare un possibile ruolo del ASD come matrice di ridotta resilienza agli eventi e, pertanto, di aumentata vulnerabilità ai disturbi correlati al trauma e allo stress.
ER  -   
