TY  -  JOUR
AU  -  Rossi, Alessandro
AU  -  Stratta, Paolo
T1  -  Resilienza e psicopatologia
PY  -  2015
Y1  -  2015-01-01
DO  -  10.1722/1846.20162
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  21
IS  -  1
SP  -  3
EP  -  24
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/06/06
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/1846.20162
N2  -  La resilienza consiste nella capacità di superare, grazie a meccanismi intrinseci/endogeni ed esogeni, un grave stress a cui è associato un rischio psicopatologico. Può essere vista come un sistema dinamico di adattamento che esprime la sua attività plastica in processi di coping coordinati temporalmente in presenza di conflitto o problema, portando ad un adattamento positivo alle avversità. Comprende fattori protettivi in grado di modificare in senso positivo la risposta della persona all’esposizione ad eventi traumatici o estremi, un processo attivo di resistenza, autoriparazione e crescita in risposta alle crisi, che permette di potersi riprendere ed uscire persino più forte e con nuove risorse dalle avversità e compensare la vulnerabilità del soggetto. Tra gli eventi stressanti e gravemente traumatici si possono comprendere tratti della personalità disfunzionali o condizioni psicopatologiche. Le persone con malattie mentali soffrono dei loro disturbi per tempi molto lunghi, se non in modo cronico, senza poter essere in grado di svolgere nella società i loro ruoli normalmente attesi per soggetti della loro età e capacità intellettuali. In tali condizioni, la resilienza permette la migliore condizione possibile di benessere psicologico anche in presenza e nonostante un disturbo psichico. La capacità di resilienza in soggetti con disturbi psichici non termina nel momento in cui viene posta una diagnosi di un disturbo mentale, anche quando stanno lottando, spesso con fatica, per potersi riprendere.
ER  -   
