TY  -  JOUR
AU  -  Niolu, Cinzia
AU  -  Sanfilippo, Isabella
AU  -  Di Lorenzo, Giorgio
AU  -  Buonomo, Oreste
AU  -  Petrella, Giuseppe
AU  -  Siracusano, Alberto
T1  -  Depressione post-mastectomia e stile di attaccamento
PY  -  2014
Y1  -  2014-09-01
DO  -  10.1722/1736.18906
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  20
IS  -  3
SP  -  131
EP  -  143
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/1736.18906
N2  -  Il cancro della mammella è la seconda neoplasia più comune in tutto il mondo e la prima come incidenza, nella donna. Il difficile percorso terapeutico che ne consegue esercita un profondo impatto psicologico e sociale, correlato ad un’ampia gamma di disturbi funzionali ed emotivi. Il disturbo depressivo maggiore è quello che ha manifestato una più alta incidenza. Nel corso del tempo numerosi studi hanno dimostrato una correlazione tra l’insorgenza del disturbo depressivo e specifici pattern di attaccamento, intesi come modalità di relazione con sé e con gli altri, basati sulla qualità delle prime relazioni infantili con le figure genitoriali. Al contrario, scarsi studi hanno indagato tale corrispondenza nelle pazienti affette da carcinoma della mammella. Lo studio che presentiamo, una collaborazione tra la UOC di Psichiatria e Psicologia clinica e la UOC di Chirurgia B del Policlinico Tor Vergata di Roma, si propone di valutare l’incidenza di disturbi psichiatrici quali depressione, disturbo d’ansia e disturbo da dismorfismo corporeo (DSM-IV) nelle donne colpite da neoplasia alla mammella e sottoposte a mastectomia (con e/o senza ricostruzione). Obiettivo secondario sarà valutare i diversi stili di attaccamento nelle donne mastectomizzate, rappresentando essi fattori di rischio per l’insorgenza di disturbi psichiatrici in relazione ad un evento stressante. Obiettivo terziario sarà quello di esaminare il generale stato di benessere e la qualità della vita delle donne mastectomizzate. Il rilievo di questi fattori e la conseguente presa in carico multidisciplinare delle pazienti, già dal momento della diagnosi fino al post intervento, consentirebbero una maggiore predittibilità del rischio di depressione e altri disturbi psichici che, come è noto, hanno un impatto negativo sul decorso della malattia e sulla prognosi.
ER  -   
