TY  -  JOUR
AU  -  Dell'Osso, Liliana
AU  -  Shear, Katherine M.
AU  -  Gemignani, Sara
AU  -  Manni, Corrado
AU  -  Pocai, Benedetta
AU  -  Carmassi, Claudia
T1  -  Lo spettro del trauma e della perdita e il questionario TALS-SR
PY  -  2014
Y1  -  2014-05-01
DO  -  10.1722/1569.17077
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  20
IS  -  2
SP  -  97
EP  -  107
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/05/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/1569.17077
N2  -  Nell’ambito del progetto internazionale di ricerca denominato spectrum project, finalizzato a sviluppare strumenti di valutazione dello spettro delle manifestazioni cliniche relative ai disturbi descritti dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM), è stato sviluppato il Trauma and Loss Spectrum (TALS). Quest’ultimo prevede sia l’intervista clinica strutturata, la Structured Clinical Interview for Trauma and Loss Spectrum (SCI-TALS), sia il relativo questionario, il Trauma and Loss Spectrum – Self Report (TALS-SR). Entrambi indagano la presenza, nell’arco della vita, di sintomi di spettro correlabili al disturbo post-traumatico da stress (PTSD) o a quadri di lutto patologico, quali il lutto traumatico o complicato (Complicated Grief, CG) ed il Persistent Complex Bereavement Disorder (PCBD). Quest’ultimo è stato recentemente introdotto nel DSM-5, nella sezione 3a relativa alle condizioni che necessitano di ulteriori indagini (conditions for further study). Sia lo SCI-TALS che il TALS-SR sono costituiti da 116 item con risposta dicotomica (sì/no), raccolti in 9 domini che indagano lo spettro del trauma e della perdita secondo un approccio multidimensionale che comprende: l’esposizione, nell’arco della vita, ad una serie di eventi potenzialmente traumatici e/o di perdita; i sintomi di spettro della risposta acuta peri-traumatica correlati all’esposizione a tali traumi; i sintomi di spettro post-traumatico da stress e/o di lutto traumatico. Due domini, inoltre, indagano una serie di caratteristiche individuali e/o fattori di rischio per lo sviluppo del disturbo e di comportamenti maladattativi che potrebbero essere messi in atto dai soggetti. Questi ultimi comprendono uno spettro di manifestazioni che vanno dalla scarsa cura di sé all’uso di farmaci e/o sostanze, fino a comportamenti suicidari, messi in atto in seguito all’esposizione al trauma. L’importanza di questi comportamenti è stata riconosciuta dagli estensori del DSM-5 che ne hanno inclusi alcuni tra i sintomi nucleari nel PTSD annoverandoli tra i criteri diagnostici.  I due strumenti sono stati validati e utilizzati sia in ambito clinico che nella popolazione generale. Il TALS-SR, in particolare, è stato impiegato in popolazioni di pazienti con PTSD e CG, in soggetti con patologie internistiche (es. fibromialgia) e in controlli sani. Uno studio importante, in cui è stato impiegato il TALS-SR, è inoltre quello che ha coinvolto campioni di popolazione della città di L’Aquila sopravvissuta al terremoto del 2009, nei quali è stato esplorato lo spettro post-traumatico da stress e le correlazioni di questo con i sintomi di altri spettri quali quello dell’umore. Su questi stessi campioni, grazie all’ampio spettro dei sintomi indagati dal TALS-SR e che comprendono anche i nuovi sintomi introdotti dal DSM-5 per la diagnosi di PTSD, è stato possibile effettuare uno dei primi studi in letteratura, sul confronto dei criteri del DSM-IV-TR e del DSM-5 per la diagnosi di PTSD su un’ampia popolazione esposta allo stesso evento. L’impiego di questi strumenti consente non solo una valutazione più accurata e completa del paziente, da parte del clinico, con notevoli vantaggi nella definizione di una corretta diagnosi e della conseguente terapia, ma fornisce anche al paziente una visione più unitaria ed esauriente delle proprie esperienze traumatiche lifetime e dei sintomi ad esse correlati, tanto nell’ambito del PTSD come in quello nel CG, favorendo, di conseguenza, una maggiore compliance al trattamento.
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