TY  -  JOUR
AU  -  Dell'Osso, Liliana
AU  -  Miniati, Mario
T1  -  Il modello di spettro e il contributo dello “spectrum project”: ridefinizione di una realtà clinica
PY  -  2014
Y1  -  2014-05-01
DO  -  10.1722/1569.17069
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  20
IS  -  2
SP  -  61
EP  -  65
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/10
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/1569.17069
N2  -  Numerosi studi epidemiologici e clinici hanno evidenziato l’esistenza di un’ampia area di psicopatologia, che, pur non soddisfacendo i criteri per la diagnosi categoriale, è comunque responsabile di sofferenza soggettiva e di compromissione dell’adattamento psicosociale. L’area del “sottosoglia” (sub-threshold) è stata descritta in vario modo nei diversi ambiti psicopatologici. Lo spectrum project, originalmente sviluppato all’Università di Pisa, ha proposto un sistema innovativo di valutazione sistematica e standardizzata dell’intero alone fenomenologico che circonda il nucleo dei singoli disturbi. Il termine “spettro”, secondo il modello proposto, non è utilizzato al fine di correlare tra loro differenti entità nosografiche, quanto di descrivere, accanto ai sintomi tipici di ciascun disturbo, anche i cosiddetti sintomi atipici e di rilevare i quadri sintomatologici che non arrivano a soddisfare la soglia stabilita per la diagnosi categoriale. Questo modello è basato principalmente su osservazioni cliniche e, essendo essenzialmente ateoretico, può costituire un sistema operativo da affiancare a quelli già esistenti per la descrizione di fenomeni frequentemente sottostimati.
ER  -   
