TY  -  JOUR
AU  -  Di Sciascio, Guido
AU  -  Calò, Salvatore
T1  -  Il concetto di osmosi sintomatologica nel disturbo bipolare: gli stati misti e le implicazioni per il trattamento
PY  -  2013
Y1  -  2013-09-01
DO  -  10.1722/1351.15017
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  19
IS  -  3
SP  -  239
EP  -  248
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/05/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/1351.15017
N2  -  La ridefinizione del concetto di stato misto nella nuova versione del DSM (DSM-5) rappresenta sicuramente il superamento dei problemi derivanti dalla estrema restrittività categoriale dal DSM-V-TR in quanto in grado di rilevare, attraverso la specificazione con caratteristiche miste da applicare ai diversi episodi di alterazione dell’umore, quadri sottosoglia sia nell’ambito del disturbo bipolare sia nell’ambito del disturbo depressivo maggiore. La nuova classificazione, basata su un modello misto categoriale-dimensionale, sembrerebbe riflettere il concetto di “osmosi” che, applicato in tale ambito, vede, attraverso la possibilità di riscontro di sintomi contropolari nei diversi episodi di alterazione dell’umore, i confini tra i diversi quadri come “membrane porose” più che come limiti netti.La revisione avrà un impatto sostanziale in diversi settori: epidemiologia, diagnosi, cura, ricerca, istruzione e normative. Il nuovo concetto rappresenta una importante sfida per il clinico sia in termini di diagnosi differenziale che in termini di scelta del trattamento più idoneo da impiegare. I dati presenti in letteratura sembrerebbero indicare che i farmaci efficaci nel trattamento di episodi misti per la definizione del DSM-IV-TR possono risultare efficaci nel trattamento delle caratteristiche miste per il DSM-5, sebbene siano comunque necessari nuovi studi in grado di indagare tali caratteristiche.
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