TY  -  JOUR
AU  -  Albert, Umberto
AU  -  Barbaro, Francesca
AU  -  Maina, Giuseppe
AU  -  Bogetto, Filippo
T1  -  Ansia e disturbo bipolare: comorbilità o epifenomeno?
PY  -  2013
Y1  -  2013-09-01
DO  -  10.1722/1351.15016
JO  -  Nóos
JA  -  Noos
VL  -  19
IS  -  3
SP  -  225
EP  -  238
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/05/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1722/1351.15016
N2  -  Il disturbo bipolare (DB) è un disturbo cronico che si presenta raramente come forma pura, ovvero con una semplice alternanza di episodi depressivi ed euforici, ed è tra le malattie psichiatriche con più alto tasso di comorbilità. Tra le manifestazioni associate al DB, quelle di maggior rilievo in termini sia epidemiologici che clinici sono i disturbi d’ansia. Esistono però degli aspetti particolari della relazione tra questi due disturbi, tra i quali alcuni noti fin dal secolo scorso perché osservati dagli autori classici, che oggi lasciano spazio ad una lettura più ampia di questo legame, che va al di là della semplice comorbilità. Questi aspetti comprendono: l’elevata frequenza con cui questi due disturbi si presentano come associati, le caratteristiche di cronicità che assumono i disturbi d’ansia nei pazienti bipolari e il ruolo di precursori precoci dello sviluppo del DB che i disturbi d’ansia assumerebbero nella storia evolutiva del disturbo. Al di là di questi elementi, che rientrano nell’ambito di una nuova interpretazione psicopatologica del legame tra ansia e DB, esistono aspetti clinico-pratici che alimentano la complessità del problema: la presenza di disturbi d’ansia nei pazienti bipolari complica sia la gestione terapeutica, sia il quadro clinico. Questo lavoro di revisione si propone, quindi, di fare il punto sul problema attuale della relazione tra DB e disturbi d’ansia, trattando la questione sia dal punto di vista concettuale che clinico-pratico.
ER  -   
