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DOI 10.1722/2780.28044 Scarica il PDF (191,5 kb)
Noos 2017;23(1):1-2



Prefazione
emmanuele a. jannini, alberto siracusano
Dipartimento di Medicina dei Sistemi,Università degli Studi di Roma Tor Vergata



È depositato negli annali della storia: la sessuologia nasce in territorio psichiatrico. I primi grandi studiosi che hanno ragionato sulla funzione – e sulla dis-funzione – sessuale sono stati proprio i medici della mente.1
Ma questa paternità, purtroppo, non è durata a lungo. Gli psichiatri a poco a poco hanno perso l’interesse di curare i più diffusi sintomi sessuali maschili e femminili (dalla disfunzione erettile all’anorgasmia, dalla patologia eiaculatoria al vaginismo), forse con l’eccezione delle dipendenze sessuali e delle parafilie. Questo calo di interesse2 è stato probabilmente alla base della recente contestata quinta edizione del DSM relativamente all’inquadramento dei disturbi sessuali. Tale risultato3 non può essere soltanto imputato alla psichiatria; anche i sessuologi ci hanno messo del loro.
La neonata sessuologia, abbandonata sugli scalini dell’orfanotrofio della scienza, è rapidamente diventata (soltanto) psicosessuologia e lo psicologo ne è divenuto (l’unico) genitore adottivo. Così, a fronte di bravissimi clinici, ce ne sono stati tanti – troppi – che hanno destrutturato i contenuti medici e scientifici per promuovere una psicosessuologia basata sull’improvvisazione, l’opinione e la presunzione. La stessa Virginia Johnson, moglie del ginecologo Bill Masters, nonostante l’indubbio merito di essere stata la vera mente pensante della celebre coppia, non era nemmeno laureata. 4 Questa autoreferenzialità “arrogante” quanto sostanzialmente inadeguata di molta (certamente non di tutta) psicosessuologia ha comportato il mancato riconoscimento della sessuologia come scienza non solo da parte del mondo biomedico ma anche della stessa psicologia accademica. Il risultato è stato un lungo, assordante silenzio sui temi sessuologici che in molte realtà universitarie dura tutt’ora, lasciando spazio all’improvvisazione di “pseudo-sessuologi” e alla iniziativa di improbabili corsi privati, cresciuti sul territorio nazionale come funghi velenosi grazie alla totale assenza di una reale proposta formativa accademica. 5
Ma gli ultimi vent’anni (immaginando una data di nascita simbolica del processo virtuoso nella messa in commercio del primo inibitore della fosfodiesterasi di tipo 56) hanno visto una sostanziale inversione di tendenza. La nascita della sessuologia medica – o della medicina della sessualità che dir si voglia – è paradossalmente avvenuta nella meno logica delle possibili culle, quella della chirurgia del tratto genito-urinario. Sono stati infatti gli urologi a capire per primi che era possibile traghettare la sessuologia nell’ambito medico, ma sono stati gli endocrinologi a produrre la maggior parte dei dati scientifici che hanno trasformato una sessuologia basata sull’opinione in una nuova sessuologia basata sull’evidenza. 7 E gli stessi psicologi più colti e accorti si sono rapidamente e giustamente adeguati al Metodo Galileiano, disegnando una nuova sessuologia che si diceva ‘olistica’, ma che ora più modernamente proponiamo qui di rinominare Systems Sexology o Sessuologia dei Sistemi,8 vale a dire basata sul modello bio-psico-sociale che non ammette steccati ideologici nell’esplorazione scientifica dei Sistemi che in maniera embricata e complessa disegnano la sessualità umana e la sua patologia.
La produzione scientifica ampissima e metodologicamente assai rigorosa, il fiorire di giornali di settore a elevato fattore di impatto, la capillarità ormai planetaria dei dibattiti congressuali dedicati e la stessa fondamentale richiesta di intervento qualificato da parte dei pazienti, utilizzatori finali della nuova Systems Sexology, hanno provocato un recupero dell’interesse genuino degli psichiatri nella materia sessuologica.9-11 Ed è per questo che siamo qui a introdurre e presentare questa monografia di NÒOs dedicata a dibattere alcuni temi della rinata sessuologia psichiatrica.
Lo psichiatra prima di tutto italiano, ma il processo virtuoso sta universalizzandosi, sta (ri-) scoprendo il suo ruolo centrale e determinante nella Sessuologia dei Sistemi. Dalla sessuologia del disturbo del comportamento alimentare alla ‘sessuotossicità’, più o meno accentuata, di (quasi) tutte le classi di farmaci usate dallo psichiatra, dalla comorbilità del disturbo sessuale con quello psichiatrico ai tuttora poco esplorati possibili effetti psichiatrici delle terapie per le disfunzioni sessuali, e via elencando, lo spazio per una nuova collaborazione tra i medici della mente e quelli del sesso è vastissimo e sta dando alla luce prodotti scientifici che fin dai primi passi si dimostrano capaci di soddisfare le più rosee e lusinghiere aspettative. 12


BIBLIOGRAFIA
1. Freud S. Opere vol. 4 1900-1905: Tre saggi sulla teoria sessuale e altri scritti. Torino: Bollati Boringhieri, 1970.
2. Derogatis LR, Laan E, Brauer M, et al. Responses to the proposed DSM-5 changes. J Sex Med 2010; 7: 1998-2014.
3. American Psychiatric Association. DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano: Raffaello Cortina, 2014.
4. Masters WH, Johnson V. Human sexual response. Toronto-New York: Bantam Books, 1966.
5. Pinchera A, Jannini EA, Lenzi A. Research and academic education in medical sexology. J Endocrinol Invest 2003; 26 (3 Suppl): 13-4.
6. Goldstein I, Lue TF, Padma-Nathan H, Rosen RC, Steers WD, Wicker PA. Oral sildenafil in the treatment of erectile dysfunction. Sildenafil Study Group. N Engl J Med 1998; 338: 1397-404.
7. Jannini EA, Lenzi A, Maggi M. Sessuologia medica. Trattato di Psicosessuologia, Medicina della Sessualità e Salute della Coppia. Milano: Edra, 2017.
8. Jannini EA. SM = SM: The interface of systems medicine and sexual medicine for facing non-communicable diseases in a gender-dependent manner. Sex Med Rev 2017. pii: S2050-0521(17)30042-2.
9. Ciocca G, Tuziak B, Limoncin E, et al. Psychoticism, immature defense mechanisms and a fearful attachment style are associated with a higher homophobic attitude. J Sex Med 2015; 12: 1953-60.
10. Ciocca G, Niolu C, Déttore D, et al. Cross-cultural and socio-demographic correlates of homophobic attitude among university students in three European countries. J Endocrinol Invest 2017; 40: 227-33.
11. Collazzoni A, Ciocca G, Limoncin E, et al. Mating strategies and sexual functioning in personality disorders: a comprehensive review of literature. Sex Med Rev 2017. pii: S2050-0521(17)30040-9.
12. Jannini EA, Siracusano A. Sexual dysfunctions in mentally ill patients. New York: Springer, in press.